Ampolle è una
poesia che invita a esplorare il rapporto tra dolore, consapevolezza e
redenzione. Attraverso un linguaggio evocativo e ricco di immagini sensoriali,
si vuole condurre il lettore in un viaggio in cui il dolore non è mai un
semplice stato di sofferenza, ma una condizione che si trasforma, si fonde con
la luce e si dissolve nella riflessione. La figura del tramonto, simbolo del
passaggio e della fine, è l'orizzonte verso cui lo sguardo si rivolge,
suggerendo che ogni lacrima, ogni segno del dolore, non sia altro che una parte
di un ciclo più grande. Le “ampolle eterne e redentrici” diventano il
contenitore di una promessa, quella di una purificazione che non conosce fine,
una forma di redenzione che risiede nell’atto stesso del guardare e del
comprendere.
Ampolle
Allora
lo sguardo cade sull’orizzonte:
il
saggio dolore fruscia nel sole
non
lontano dal suo liquefarsi.
Madido
di sudore
avvolgerà
il tramonto ogni lacrima
in
ampolle eterne e redentrici
Spesso il dolore cerca solo riparo, ristoro. Dobbiamo accoglierlo, offirgli amicizia, instaurare fiducia, generare convivenza. Ne sarà sorpreso, e indicherà quella redenzione che celebri.
RispondiEliminaAccogliere il dolore come un compagno, piuttosto che combatterlo, è un atto di grande coraggio e saggezza. E penso proprio che è nella comprensione e nell'accettazione che possiamo trovare vie di trasformazione e rinascita. Grazie per questa riflessione preziosa, che mi tocca nel profondo.
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