C’è una frase ne L’eleganza del riccio di Muriel Barbery che mi è rimasta incollata alla pelle, come certe musiche che non si dimenticano:
“La bellezza consiste nell’essere felici di poco.”
Questa frase è una forma di resistenza. È una carezza lieve
ma tenace, che ci invita a rallentare, a guardare dentro piuttosto che attorno,
a pesare la qualità invece della quantità.
Ma cosa significa davvero essere felici di poco?
Significa, forse, riabituare l’occhio alla gratitudine.
Significa, forse, fare pace con ciò che siamo, e non solo con ciò che potremmo diventare.

