Le illustrazioni originali presenti nel libro "L'arpa di Turlough O'Carolan" Parte seconda

Continua l'avventura del nostro protagonista, il cieco Turlough O'Carolan, l'ultimo bardo d'Irlanda, eccellente suonatore d'arpa, oltre che cantastorie. Così come promesso si continua a leggere qualche brano del libro accompagnato da altre tre illustrazioni della piccola lettrice, Simona Corale.

Carolan e Phelan si misero a cavallo e, con passo lento, ripresero il cammino. Atteverasarono le campagne e molti piccoli villaggi, foreste di faggi e betulle, silenziosi, ma felici per quella rara giornata di sole, anche se tiepido. Le verdi praterie si stendevano per molte miglia. I cavalli allungavano il collo verso la madre terra. I pastori portavano al pascolo le loro greggi. In alto le aquile reali volavano indisturbate.
Tutto era tranquillo. Idilliaco e arcadico. Almeno così sembrava.


La festa stava per iniziare. I rulli dei tamburi, rompendo il silenzio della notte, aprirono il corteo delle danzatrici, che con le loro movenze, simili alle allodole innamorate, facevano roteare l’universo dei più nobili sentimenti umani. I nastri, dai più svariati colori, volavano in alto, nel cielo, liberando e sciogliendo tutte le fatiche e le ansie accumulate durante l’inverno.
Finalmente! Tutto era gioia. Il mondo si nutriva di nuove speranze. Era l’inizio della vita nuova.



 
Il suono dell’arpa catturava il tempo, le note che essa sprigionava si confondevano con i profumi silvestri di quella prima notte di maggio. Gli innamorati si sentivano più forti e più virili che mai dopo aver ascoltato la leggenda degli Dei di Erin. Erano pronti a manifestare al mondo la loro possente virilità.





 L'avventura continua....

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